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Il Consiglio di Amministrazione approva il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022
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2022-05-12

COMUNICATO STAMPA

 

 

Il Consiglio di Amministrazione approva

 il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022

 

Risultati in crescita e migliori volumi di produzione (+24%)

Aumento della capacità installata 

Riduzione dell’indebitamento finanziario netto

 

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

  • Ricavi adjusted a 264,7 milioni di euro, rispetto a 128,7 milioni di euro del primo trimestre 2021;  
  • EBITDA adjusted[1] a 103,0 milioni di euro, rispetto a 62,8 milioni di euro del primo trimestre 2021; 
  • Risultato Ante Imposte adjusted a 68,1 milioni di euro, rispetto a 32,6 milioni di euro del primo trimestre 2021;
  • Indebitamento finanziario netto adjustedcomprensivo del fair value negativo dei derivati, che include anche l’effetto delle coperture sui prezzi dell’energia, a 808,7 milioni di euro rispetto a 1.013,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021;
  • Investimenti per 14,3 milioni di euro rispetto a 13,7 milioni di euro del primo trimestre 2021.

 

PRINCIPALI RISULTATI INDUSTRIALI 

  • Capacità installata cresciuta del 16% rispetto al 31 marzo 2021 (+189,7 MW). Raggiunti 1.385,2 MW di installato;
  • Entrati in esercizio commerciale due impianti solari nello Stato di New York, per una capacità complessiva di 15 MW;
  • Raggiunti circa 13,5 GW di pipeline[2] (+286% rispetto a marzo 2021), inclusi i progetti sviluppati con partner 
  • Eolico marino galleggiante in Scozia: firmati gli accordi di opzione per le tre proposte vincenti nell’ambito dell’asta ScotWind; 
  • Produzione totale pari a 1.022 GWh (+24% circa rispetto al primo trimestre 2021) grazie all’aumento della capacità installata in Svezia, Spagna e Stati Uniti. Buona ventosità nel Regno Unito e in Italia. La produzione totale è stata parzialmente ridotta da minore produzione eolica in Francia e Spagna (indice di produzione interna di riferimento: +3,0% nel primo trimestre 2022 in confronto a -5,3% nel primo trimestre 2021); 
  • Energy management: dispacciati 601 GWh nel primo trimestre 2022 in Italia e nel Regno Unito (+17% rispetto all’analogo periodo del 2021); di questi, 380 GWh dispacciati da Falck Renewables e 221 GWh da terzi; 
  • Andamento in crescita del business dei servizi delle società del Gruppo, rispetto al primo trimestre 2021. Energy Team: chiusura di due importanti contratti commerciali e incremento dei servizi offerti per la connessione digitale al gestore di rete di trasmissione dell’energia; SAET S.p.A.: consolidamento della posizione in Italia per la società del Gruppo, leader nella progettazione e costruzione di sistemi elettrici di alta tensione e nella realizzazione di impianti di energy storage, con connessione di circa 200 MW in Sicilia e nel Lazio. Vector Renewables: raggiunti 4,8 GW di asset in gestione.


Milano 12 maggio 2022 - Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Falck Renewables S.p.A. che ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022. 

L’Amministratore Delegato Toni Volpe ha così commentato: “I primi tre mesi del 2022 si confermano importanti per la crescita della pipeline, con un aumento di circa 3 volte rispetto al primo trimestre del 2021. Abbiamo aggiunto circa 190 MW di nuova capacità rinnovabile installata rispetto allo stesso quarter dell’anno scorso, confermando il nostro trend di espansione in Europa e negli Stati Uniti. Continuiamo con convinzione nel nostro percorso di crescita, verso obiettivi sempre più sfidanti, nel nostro ruolo di abilitatori della transizione energetica”. 

 



 

 [1] Ebitda è definito dal Gruppo come: risultato netto, più le imposte dirette, l'IRAP e qualsiasi perdita straordinaria e qualunque svalutazione, più gli oneri finanziari netti consolidati, gli accantonamenti ai fondi rischi, gli accantonamenti TFR, gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti, altri accantonamenti, gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, meno qualunque ricavo straordinario e qualunque rivalutazione.    

 [2] I MW inclusi nella joint venture Novis e nelle partnership offshore con BlueFloat Energy sono considerati al 100% e non pro-rata.