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Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020
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2020-08-04

COMUNICATO STAMPA

 

 


Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione 

finanziaria semestrale al 30 giugno 2020

 

EBITDA IN CRESCITA E INDEBITAMENTO IN MIGLIORAMENTO NONOSTANTE LE SFIDE CONTINGENTI 

 

Attività dell’azienda senza impatti significativi per crisi Covid-19

 

 

 

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI




  • Ricavi a 195,3 milioni di euro, rispetto a 185,4 milioni di euro del primo semestre del 2019 [1]   (+5,3%);
  • EBITDA[2] a 106,3 milioni di euro (107,9 milioni di euro al lordo di due effetti[3] one-off) in crescita rispetto a 104,9 milioni di euro del primo semestre 2019;  
  • Risultato Netto a 28,4 milioni di euro (32,4 milioni di euro al lordo di due effetti one-off operativi e dell’adeguamento one-off delle imposte differite nel Regno Unito) rispetto a 33,8 milioni di euro del primo semestre 2019;
  • Risultato Netto di pertinenza del Gruppo a 21,3 milioni di euro (24,3 milioni di euro al lordo di effetti one-off descritti) rispetto a 26,3 milioni di euro del primo semestre 2019;
  • Indebitamento finanziario netto, comprensivo del fair value dei derivati, in miglioramento a 692,5 milioni di euro (691,2 milioni di euro al lordo degli effetti one-off cumulati) rispetto a 720,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019;
  • Capex per 63,0 milioni di euro rispetto a 70,7 milioni di euro del primo semestre 2019;
  • Nuova Guidance 2020: Ebitda tra 194 e 198 milioni di euro; Risultato Netto di pertinenza del Gruppo tra 34 e 36 milioni di euro, già comprensivo del one-off relativo alle imposte differite nel Regno Unito; Posizione Finanziaria Netta (incluso il fair value dei derivati) in diminuzione a 740 milioni di euro

 

PRINCIPALI RISULTATI INDUSTRIALI 

 

 

 
  • Significativa crescita della produzione rispetto al primo semestre 2019 (+24%); ottima ventosità nel Regno Unito (+22%) e in Francia, consolidamento per tutto il semestre degli impianti in Francia (Julia) e aumento di perimetro (+106,8 MW in Svezia, Norvegia e Spagna); flessione della produzione eolica in Italia rispetto al primo semestre 2019  (-10%) dovuta a ventosità al di sotto della media; 
  • Rilevante riduzione dei prezzi complessivi “catturati” dell’energia elettrica per gli impianti eolici (-11% nel Regno Unito e -6% in Italia), inferiore rispetto alla discesa dei prezzi all’ingrosso, grazie ai volumi coperti con la politica attiva di Energy Management;
  • Siglato un PPA per l’energia prodotta dall’impianto eolico di Brattmyrliden (Svezia), atteso in funzione entro fine 2020, la cui costruzione procede senza interruzioni;
  • Dispacciati dall’unità di Energy Management 682 GWh (sensibile crescita rispetto a 265 GWh nel primo semestre 2019), pari al 100% dell’energia prodotta dal Gruppo in Italia (423 GWh), a cui si aggiungono le produzioni gestite per conto di terzi (259 GWh).;
  • Attività dell’azienda portate avanti per tutto il semestre senza interruzioni significative per crisi Covid-19, ad eccezione degli impatti sul business downstream che registra una flessione di 1.2 milioni di euro nel primo semestre 2020 rispetto all’analogo periodo del 2019. Quasi raddoppiati rispetto al primo semestre 2019 spese ed investimenti in sviluppo, digitalizzazione e downstream business.
 

 

 

Milano, 4 agosto 2020 - Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Falck Renewables S.p.A. che ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.

 

 

 

L’Amministratore Delegato Toni Volpe ha così commentato: “Registriamo un primo semestre in significativa espansione industriale, nonostante la crisi che ha colpito le principali economie mondiali e la forte riduzione dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica. In questo semestre abbiamo continuato ad investire senza interruzioni nel nostro modello di business focalizzato sulla transizione energetica, concentrati su obiettivi economici e di sostenibilità, in linea con il Piano Industriale presentato a marzo.”

  

Risultati economici consolidati al 30 giugno 2020 e al 30 giugno 2019

 

Risultati economici al 30 giugno 2020

Nel corso del primo semestre 2020, il Gruppo Falck Renewables ha conseguito ricavi consolidati pari a 195,3 milioni di euro, in crescita del 5,3% rispetto a 185,4 milioni di euro del primo semestre 2019. L’incremento della produzione nel Regno Unito e Francia, unitamente alla crescita del numero di impianti in esercizio, ha più che compensato la minor produzione in Italia e Spagna nonché la contrazione dei prezzi di cessione dell’energia elettrica eolica, comprensiva della componente incentivante, registrata in Italia (-6%), nel Regno Unito (-11%) e Spagna (-31%).

 

In dettaglio, l’andamento dei ricavi risulta principalmente:

 
  • In crescita per circa 3,1 milioni di euro grazie alla variazione del perimetro di consolidamento per effetto delle acquisizioni avvenute nel 2019 dei 5 parchi eolici francesi, con una capacità di rete pari a 56 MW;
  • In crescita per circa 5,5 milioni di euro grazie all’entrata in esercizio, a fine dicembre 2019, degli impianti eolici di Hennøy (Norvegia) e Åliden (Svezia) - con una capacità di rete pari a 96,8 MW – e, all’inizio del mese di febbraio 2020, dell’impianto spagnolo di Energia Eolica de Castilla (Carrecastro), con una capacità di rete pari a 10 MW;
  • In crescita per circa 8,3 milioni di euro per la maggiore produzione nel settore eolico nel Regno Unito e in Francia parzialmente compensata dalla minore produzione in Italia e Spagna e in diminuzione per circa 1,7 milioni di euro per la minore produzione nel settore fotovoltaico, biomasse e WtE dovuta in particolare al fermo per manutenzione programmata dell’impianto biomasse di Rende;
  • In diminuzione per circa 11,6 milioni di euro a causa della flessione dei prezzi di cessione dell’energia elettrica rispetto allo scorso esercizio, attribuibile in modo prevalente a Regno Unito, Italia e Spagna. I prezzi di conferimento dell’impianto Waste to Energy di Trezzo sull’Adda hanno viceversa contribuito positivamente per circa 0,7 milioni di euro;
  • In crescita per circa 5,8 milioni di euro per il maggior volume di energia ceduta da parte di Falck Next Energy Srl.
   

I GWh prodotti globalmente da tutte le tecnologie del Gruppo sono stati pari a 1.464 rispetto ai 1.177 del primo semestre 2019 (+24% rispetto allo stesso periodo del 2019).

   

Si segnala inoltre, con riferimento alla produzione nel Regno Unito, che la svalutazione media della sterlina sull’euro è pari allo 0,1% del primo semestre 2020 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

   

Di seguito, le principali variazioni dei Ricavi Consolidati per settore:

  

Eolico: il settore riporta ricavi per 130,0 milioni di euro, in aumento del 4,4% rispetto a 124,6 milioni di euro del primo semestre 2019 grazie al sopracitato incremento del perimetro per l’entrata in esercizio dei parchi eolici di Hennøy (Norvegia) e Åliden (Svezia) e dell’impianto spagnolo di Energia Eolica de Castilla (Carrecastro), nonché per la produzione di energia dei 5 parchi eolici francesi - acquisizione perfezionata a marzo 2019 - per l’intero semestre. L’ottima ventosità registrata nel Regno Unito e in Francia ha più che controbilanciato la minore produzione in Italia e in Spagna e la diminuzione dei prezzi di cessione dell’energia.

  

I GWh prodotti dal settore eolico sono stati pari a 1.275 rispetto ai 982 del primo semestre 2019 (+30% rispetto allo stesso periodo del 2019).

  

Fotovoltaico, Biomasse e WtEil settore presenta ricavi pari a 31,8 milioni di euro, in diminuzione di circa 3,9% rispetto ai 33,1 milioni di euro del primo semestre 2019, principalmente per effetto della fermata programmata dell’impianto di Biomasse di Rende e al conseguente calo della produzione (-20% rispetto al periodo precedente). Tale effetto è stato solo parzialmente compensato da prezzi di smaltimento e trattamento dei rifiuti dell’impianto Waste to Energy di Trezzo sull’Adda e dal positivo contributo degli impianti fotovoltaici negli Stati Uniti (produzione +7% rispetto al primo semestre precedente) anche grazie all’entrata in esercizio del sistema di storage presso l’impianto di Middleton e a un positivo effetto cambio (+2,5%).

   

Servizi: il settore presenta ricavi per 20,2 milioni di euro, in diminuzione del 4,7% rispetto a 21,2 milioni di euro del primo semestre 2019, per effetto di minori attività intercompany e del decremento di alcuni servizi di Energy Team S.p.A. che, nel periodo del lockdown, ha dovuto rallentare le attività tecniche di vendita e installazione dei prodotti di misura e quelle di assistenza.

  

Altre attività: i ricavi pari a 34,3 milioni di euro presentano una riduzione del 7,3% rispetto ai 37,1 milioni di euro del primo semestre 2019 e deriva principalmente dai minori volumi gestiti relativamente agli impianti del Gruppo, in parte compensati da ricavi, per la medesima attività, da gestione per conto di terze parti.

  

I ricavi del primo semestre 2020 suddivisi per settore sono così composti:

 

Gli Altri proventi risultano in aumento di 4,3 milioni di euro a 9,5 milioni di euro, grazie a maggiori ricavi da prestazione di servizi per 1,9 milioni di euro principalmente verso Novis Renewables, LLC e per la plusvalenza di 4,0 milioni di euro realizzata a seguito della cessione da parte del Gruppo del 50% delle quote di partecipazione di Novis Renewables, LLC (e quindi del controllo congiunto) a Eni New Energy US Inc., con conseguente deconsolidamento della stessa e prima iscrizione al fair value della partecipazione residua al 50%. L’effetto è stato parzialmente compensato da minori indennizzi assicurativi per 1.204 migliaia di euro rispetto al periodo precedente.

  

L’Ebitda del primo semestre 2020, pari a 106,3 milioni di euro, pur in presenza di una diminuzione dei prezzi di energia elettrica, risulta in crescita rispetto ai 104,9 milioni di euro del primo semestre 2019, grazie a migliori produzioni, crescita di perimetro e altri proventi, parzialmente assorbiti da maggiori costi legati principalmente all’incremento della capacità operativa  alla fermata biennale dell’impianto a biomasse e al rafforzamento della struttura, necessario per far fronte allo sviluppo delle nuove iniziative previste dal Piano industriale. Incidono sul margine operativo anche maggiori costi di natura “one-off” legati al Long Term Incentive Plan relativo al piano 2017-2019 e costi in favore delle comunità locali e dei territori in cui opera il Gruppo a sostegno dell’emergenza “Covid-19”, per un valore complessivo di 1,7 milioni di euro: senza tale effetto L’Ebitda si attesterebbe a 107,9 milioni di euro.

   

Il Risultato Operativo si attesta a 62,3 milioni di euro (64,0 milioni di euro senza considerare i due effetti “one-off” sopra descritti) rispetto a 63,6 milioni di euro nel primo semestre del 2019, per effetto di maggiori ammortamenti legati all’incremento della capacità installata.

  

Gli oneri finanziari netti risultano in aumento rispetto al primo semestre del 2019 per 1,3 milioni di euro. L’incremento è dovuto alla svalutazione di crediti finanziari nei confronti di società con cui sono stati stipulati accordi di sviluppo, maggiori costi per fideiussioni a supporto del Business Development, maggiori differenze cambio passive parzialmente compensati da minori oneri finanziari riferibili a un debito medio di finanziamento non recourse inferiore e dalle azioni del management volte ad efficientare i costi finanziari.

   

Nel corso del primo semestre del 2020, il Gruppo Falck Renewables ha registrato un Risultato positivo ante imposte e prima della quota dei terzi pari a 40,7 milioni di euro (42,4 milioni di euro senza considerare i due effetti “one-off”), in riduzione rispetto ai 45 milioni di euro del primo semestre 2019.

  

Le imposte sul reddito al 30 giugno 2020 ammontano a 12,3 milioni di euro (11,2 milioni di euro nel primo semestre 2019) e sono state negativamente impattate dall’adeguamento one-off delle imposte differite nel Regno Unito per un totale di 2,7 milioni di euro, a seguito della mancata riduzione al 17% dell’aliquota dell’imposta sui redditi (precedentemente approvata e successivamente abrogata), e dai minori proventi da consolidamento iscritti nel 2020 per circa 0,6 milioni di euro.

  


  

Per effetto delle dinamiche sopra illustrate, il Risultato Netto si attesta a 28,4 milioni di euro (32,4 milioni di euro senza considerare gli effetti “one-off” operativi e quello legato all’adeguamento delle imposte nel Regno Unito) rispetto a 33,8 milioni di euro al 30 giugno 2019.

  


  

Il Risultato Netto di competenza del Gruppo è pari a 21,3 milioni di euro rispetto a 26,3 milioni di euro del primo semestre 2019. Senza i sopra citati effetti “one-off”, il Risultato Netto di competenza del Gruppo sarebbe stato pari a 24,3 milioni di euro (in riduzione di circa 2,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019).

  


Posizione Finanziaria Netta

  

 

La Posizione Finanziaria Netta comprensiva del fair value dei derivati è pari a 692,5 milioni di euro (691,2 milioni di euro senza considerare gli effetti cumulati “one-off”) rispetto a 720,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

   

Il miglioramento della Posizione Finanziaria Netta, pari a circa 28,3 milioni di euro, è sostanzialmente attribuibile all’operazione di cessione degli asset negli USA, al netto degli investimenti nella società di sviluppo Novis Renewables LLC, che ha comportato un effetto positivo di 55,6 milioni di euro, a cui si aggiunge la generazione di cassa operativa, pari a 43,3 milioni di euro. Il miglioramento è stato parzialmente assorbito da investimenti negli impianti in costruzione effettuati nel periodo, pari a circa 63 milioni di euro, dalla variazione del fair value dei derivati per 5 milioni, dall’adeguamento dei diritti d’uso in essere ai sensi del principio IFRS 16 per 4 milioni di euro e dal pagamento di dividendi per circa 22,2 milioni di euro.

  

Ulteriore miglioramento della posizione finanziaria è scaturito dalla svalutazione della sterlina rispetto all’euro per 23,6 milioni di euro.

  


La Posizione Finanziaria Netta, senza il fair value dei derivati, registra un saldo a debito pari a 653,6 milioni di euro (688,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

  

  

Investimenti

   

Nel corso del primo semestre 2020 gli investimenti totali sono stati pari a 63,0 milioni di euro.

  

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano a 57,9 milioni di euro e hanno riguardato principalmente la costruzione dei parchi eolici di Brattmyrliden (48,6 milioni di euro) in Svezia, di Falck Renewables Vind (1,9 milioni di euro) in Norvegia e di Energia Eolica de Castilla (1,9 milioni di euro) in Spagna e al revamping di Actelios Solar (0,4 milioni di euro)

   

Gli investimenti relativi a immobilizzazioni immateriali ammontano a 5,1 milioni di euro e si riferiscono a spese per software operativi e licenze per 3,5 milioni di euro e costi di sviluppo per 1,6 milioni di euro.

  

Capacità produttiva installata 

  

La tabella sotto riportata illustra la capacità installata (MW), distinta per tecnologia:


La capacità installata si è incrementata di 106,8 MW rispetto al 30 giugno 2019. 

A fine dicembre 2019 sono entrati in funzione gli impianti eolici di Hennøy (Norvegia) e Åliden (Svezia) per un totale di 96,8 MW. Inoltre, nel mese di febbraio 2020, è entrato in esercizio l’impianto spagnolo di Energia Eolica de Castilla che ha incrementato la capacità istallata di Gruppo di 10 MW.

  

Fatti gestionali più significativi del semestre

  

 

In data 30 gennaio 2020 Falck Renewables Vind AS ha firmato un contratto di Power Purchase Agreement (PPA), della durata di 10 anni, per la vendita del 70% dell’elettricità prodotta dal suo impianto eolico di Hennøy (Norvegia) a uno dei più importanti player energetici in Europa.

  

In data 7 febbraio 2020 è entrato in esercizio l’impianto spagnolo di Energia Eolica de Castilla che ha incrementato la capacità istallata di Gruppo di 10 MW. L'impianto è stato costruito in collaborazione con Ascia Renovables SL. La società ha sottoscritto un contratto a lungo termine (Power Purchase Agreement, PPA) con Holaluz, fornitore di energia spagnolo, che consentirà un flusso di ricavi stabili.

   

In data 20 marzo 2020 Eni New Energy US Inc. (“ENE US”) e Falck Renewables North America Inc. (“FRNA”) hanno completato l’accordo strategico annunciato in data 20 dicembre 2019. Tale accordo prevede la creazione di una piattaforma paritetica per lo sviluppo, la costruzione e il finanziamento di nuovi progetti da fonte rinnovabile quali solari fotovoltaici, eolici onshore e di storage. Contestualmente, secondo i termini dell’accordo, FRNA ha ceduto ad ENE US il 49% delle quote di partecipazione negli impianti attualmente in esercizio negli Stati Uniti. Tali quote riguardano un portafoglio complessivo di 112,5 MW. Il valore totale pagato da ENE US a FRNA è pari a circa 71 milioni di dollari.

  

In data 27 marzo 2020 Falck Renewables SpA ha completato l’acquisto delle quote detenute da Ascia Renovables SL in Energia Eolica de Castilla SL. Per effetto di tale operazione Falck Renewables SpA possiede una partecipazione pari al 100% delle quote della società il cui impianto è entrato in esercizio nel mese di febbraio 2020.

  

In data 22 aprile 2020, il Gruppo ha lanciato un programma internazionale - per un valore complessivo di 720mila euro – per il sostegno alle comunità locali che vivono in prossimità degli impianti eolici e solari nel Regno Unito, Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti, dove la pandemia Covid-19 sta creando rilevanti conseguenze sanitarie e sociali. Falck Renewables sostiene inoltre due ricerche dell'Università degli Studi di Milano sulle soluzioni terapeutiche Covid-19. Il programma di aiuti è in linea con l’approccio del Gruppo teso a creare valore condiviso con le comunità che vivono intorno agli impianti, considerando la propria presenza in un territorio un fattore di sviluppo sostenibile sia per le comunità che per le imprese locali.

  

In data 7 maggio 2020, l’Assemblea degli Azionisti, sulla base delle due liste di candidati depositate, ha nominato il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, ha approvato la proposta di un nuovo piano di buy-back e il “Piano di stock grant 2020-2022”. Per maggiori informazioni si rimanda allo specifico comunicato.

  

Eventi successivi alla chiusura del semestre

  

 

Il 22 luglio 2020 Brattmyrliden Vind AB ha firmato un Corporate Power Purchase Agreement Virtuale (“PPA”) con Ball Corporation, multinazionale leader nella fornitura di imballaggi in alluminio.

  

Il contratto, della durata di 10 anni, riguarderà la fornitura di circa il 70% dell'elettricità prodotta dal parco eolico. Il PPA Virtuale coprirà circa il 39% del fabbisogno energetico degli impianti produttivi di imballaggi per bevande di Ball Corporation in Europa, Russia esclusa, a partire dal 2021.

  

 

Rischi connessi all’emergenza “Covid-19”

  

Il Gruppo, dal momento che opera in un settore le cui dinamiche di mercato sono spesso connesse a variabili esogene non sempre prevedibili, si ritiene preoccupato dagli effetti negativi che possono derivare dal perdurare e dall’espandersi della pandemia “Covid-19” e dalla situazione sanitaria emergenziale che a partire dalla fine del 2019 ha colpito la maggior parte degli Stati sia a livello europeo sia mondiale, determinando uno stravolgimento senza precedenti nell’approccio alla gestione dei rapporti sociali personali, anche all’interno della vita aziendale, oltre ad effetti macro-economici che ne stanno derivando a livello globale.

  

Le direttive e i provvedimenti emanati dai Paesi coinvolti nella crisi, al fine di contenere la diffusione dei contagi, hanno previsto norme sempre più restrittive sulla mobilità di persone e merci, sulla riduzione/sospensione delle attività produttive nelle aree a maggior rischio di contagio (c.d. lockdown), con conseguenti impatti negativi sull’attività produttiva di tutti i comparti industriali e sugli scambi commerciali a livello nazionale e internazionale.

  

Una simile situazione ha determinato nel primo semestre 2020 alcuni effetti negativi sulle attività del Gruppo, principalmente circoscritti:

  

alla contrazione dei prezzi di vendita dell’energia prodotta sul mercato italiano e sui restanti mercati in cui opera il Gruppo (per quanto concerne la componente prodotta esposta alla volatilità dei prezzi spot dei mercati elettrici), correlata ad una diminuzione della domanda elettrica e della liquidità nei mercati, quale effetto principale del prolungato lockdown nei mesi di marzo e aprileGli effetti negativi sono stati in parte neutralizzati dal Gruppo grazie alle attività di hedging a valere sul Portfolio 2020, che ha permesso di minimizzare l’esposizione connessa alla crescente volatilità dei mercati;

  

ad una temporanea contrazione dei servizi svolti dalle società del Gruppo (es. Energy Team e Vector Cuatro) direttamente presso gli impianti dei clienti (es. servizi di Audit e monitoraggio energetico, vendita e installazione di componenti per l’efficientamento energetico, gestione Asset e servizi tecnici) a causa di un’assenza forzata del personale, ridotta mobilità sul territorio nazionale e internazionale e chiusura delle attività produttive dei clienti causa lockdown.

  


  

Si precisa che tali impatti finora non hanno prodotto effetti significativi a conto economico, né incertezze tali da riflettersi negativamente sul presupposto della continuità aziendale.

  


Di fronte a tali scenari, il Gruppo ha sin dalle primissime fasi della pandemia messo in atto tutte quelle attività di analisi e strategie di continuità, definite nei propri piani operativi, per gestire al meglio gli effetti descritti sopra, oltre che ridurre il rischio di contagio del proprio personale negli ambienti di lavoro. Su quest’ultimo punto, è importante sottolineare come più del 90% del personale in tutte le sedi, italiane ed estere, sin dai primi giorni della crisi è stato incentivato all’utilizzo diffuso e prolungato del lavoro da remoto (c.d. “Smart Working”), che tutt’ora sta permettendo al Gruppo di ridurre significativamente l’esposizione a molti dei fattori di rischio connessi, tra i quali anche la mobilità del personale, assicurando comunque un livello di servizio eccellente.

 

Considerando l’attuale quadro della pandemia, che presenta ancora oggi una diffusione dei contagi in continua crescita a livello mondiale, non è possibile escludere per la seconda parte dell’anno, il rischio di nuove ondate di contagi e misure restrittive di lockdown nei Paesi in cui il Gruppo opera, i cui effetti negativi rimangono però di difficile quantificazione in quanto strettamente connessi al protrarsi e/o espandersi dell’emergenza sanitaria e di quella macro-economica che ne sta derivando a livello globale. 

  

Ad oggi, gli ulteriori ambiti del Gruppo che si ritiene possano essere potenzialmente impattati da nuove crisi sono:

  

-         eventuali ritardi nelle attività di sviluppo, costruzione e messa in esercizio degli impianti (per quanto concerne le tempistiche e le modalità di gestione dei procedimenti amministrativi per il rilascio delle necessarie autorizzazioni degli impianti in via sviluppo da parte degli Enti Pubblici interessati, o le modalità di approvvigionamento e fornitura dei diversi componenti, sia eolici che solari);

  

-         la gestione della continuità operativa negli impianti termici a ciclo continuo (per quanto concerne problematiche connesse ad un’assenza forzata del personale, interno ed esterno, dal posto di lavoro dove è richiesta una presenza fisica, o alle limitazioni operative connesse alle attività di fornitura biomassa, conferimento rifiuti e smaltimento delle scorie, o nelle attività di manutenzione, programmata e non, comunque gestiti attraverso l’attivazione dei piani di business continuity applicabili).

  

 

Evoluzione prevedibile della gestione

   

I risultati del Gruppo nell’esercizio 2020 beneficeranno: (i) dell’entrata in esercizio degli impianti eolici di Åliden (Svezia), Hennøy (Norvegia) e Carrecastro (Spagna) per un totale di 106,8 MW (ii) della produzione delle società titolari di un portafoglio di 5 parchi eolici in esercizio in Francia per una capacità di rete complessiva di 56 MW per l’intero anno, che hanno apportato un contributo importante nel primo semestre 2020.

  

Con riferimento alla “Crisi Coronavirus (o Covid-19)”, al momento si registra una maggiore serenità sui mercati finanziari. Con particolare riferimento ai prezzi a breve dell’energia elettrica questi sono in modesto rialzo rispetto ai prezzi minimi dei mesi di marzo e aprile 2020. I prezzi forward sulla rimanente parte del 2020 e sul 2021 si attestano al momento a livelli più bassi rispetto al Piano Industriale presentato a marzo 2020. Si registra, inoltre, un riavvio, seppur graduale, delle relazioni con i clienti industriali nei business downstream.

  

La Società si riserva di aggiornare l’evoluzione prevedibile della gestione, nell’ambito delle prossime rendicontazioni, qualora la “Crisi Coronavirus (o Covid-19)” dovesse ripresentarsi e generare degli impatti materiali sugli indicatori economici e finanziari del Gruppo.

  

Attualmente è in corso la valutazione di alcuni dossier di investimento nelle aree geografiche di interesse comprese nel Piano Industriale.

  

Guidance 2020 

  

Con riferimento alla Guidance prevista per il 2020, in ragione dei risultati della semestrale, dei riferimenti dei prezzi di mercato forward e delle stime attuali relative agli impatti del Covid:

  

- Ebitda: passa dal range 196-202 milioni di euro al range 194-198 milioni di euro;

  

- Risultato Netto di pertinenza del Gruppo passa dal range 40-42 milioni di euro al range 34-36 milioni di euro, già comprensivo del one-off relativo alle imposte differite nel Regno Unito, per un valore di circa 1.7 milioni di euro, non incluso nel riferimento del range 40-42 precedentemente indicato;

  

- Posizione Finanziaria Netta (incluso il fair value dei derivati) in diminuzione a 740 milioni di euro, rispetto al range 775-785 milioni di euro.


  

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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Paolo Rundeddu, dichiara ai sensi del comma 2, articolo 154 bis, del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

  


  

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La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020, comprensiva della Relazione della Società di Revisione, verrà messa a disposizione del pubblico nei termini previsti dalla vigente normativa presso la sede sociale in Corso Venezia 16, Milano, nella sezione Investor Relations del sito www.falckrenewables.com e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage (www.emarketstorage.com).


  

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Il 4 agosto 2020 alle 18.00, si terrà una conference call riservata ad analisti, investitori e banche per la presentazione della relazione finanziaria semestrale. I dettagli per il collegamento sono disponibili sul sito www.falckrenewables.com, nella sezione Investor Relations. Il materiale di supporto sarà reso disponibile sul sito internet, nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l’avvio della conference call.

  

 

 

  

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Falck Renewables S.p.A., quotata al segmento STAR della Borsa Italiana, e inclusa nel FTSE Italia Mid Cap Index, sviluppa, progetta, costruisce e gestisce impianti di produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili con una capacità installata di 1.133 MW (1.096,3 MW secondo la riclassificazione IFRS 11) nel Regno Unito, Italia, Stati Uniti, Spagna, Francia, Norvegia e Svezia, generati da fonti eoliche, solari, WtE e da biomasse. Il Gruppo è un player internazionale nella consulenza tecnica per l’energia rinnovabile e nella gestione di asset di terzi, attraverso la propria controllata Vector Renewables, che fornisce i servizi a clienti per una capacità installata complessiva di circa 2.800 MW, grazie a un’esperienza maturata in più di 40 Paesi. Inoltre, Falck Renewables fornisce servizi altamente specializzati di energy management e downstream sia a produttori di energia sia a consumatori.

  

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Contatti:

  

Falck Renewables

  

Giorgio BOTTA – Investor Relations – Tel. 02.2433.3338

  

Alessandra RUZZU – Media Relations – Tel. 02.2433.2360

  


  

SEC Newgate S.p.A
Daniele Pinosa, Fabio Leoni, Fabio Santilio – Tel. 02.6249991

  


CDR Communication

Vincenza Colucci – Tel. 335 6909547




[1] I dati al 30 giugno 2019 sono stati riesposti per riflettere gli aggiustamenti effettuati a seguito dell'applicazione dell'IFRS 3 -Aggregazioni aziendali- relativamente alle acquisizioni di Energy Team SpA e di Energia Eolica de Castilla Sl.

   

[2] Ebitda = Ebitda definito dal Gruppo come risultato netto al lordo dei proventi e oneri da partecipazioni, dei proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti ai fondi rischi e delle imposte sul reddito. 

   

[3] Gli effetti sono relativi a maggiori costi per Long Term Incentive Plan 2017- 2019 e a costi in favore delle comunità locali e dei territori in cui opera il Gruppo a sostegno dell’emergenza Covid-19.