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Il Consiglio di Amministrazione approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2020
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2020-11-11

COMUNICATO STAMPA

 

 

Il Consiglio di Amministrazione approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2020

 

 

RISULTATI ECONOMICI IN LINEA CON L’ANDAMENTO PREVISTO E DIMINUZIONE DELL’INDEBITAMENTO 

 

DISPONIBILITÀ FINANZIARIE E LINEE DI CREDITO IN CRESCITA A 0,5 MILIARDI DI EURO PER SUPPORTARE IL PIANO INDUSTRIALE PRESENTATO A MARZO E COGLIERE LE OPPORTUNITÀ OFFERTE DAL MERCATO

 

FORTE IMPULSO AGLI INVESTIMENTI IN SVILUPPO, DIGITALIZZAZIONE ED ENERGY SOLUTIONS PER TRARRE VANTAGGIO DALLA PREVISTA RIPRESA DEI FODAMENTALI DI MERCATO E DALLA CRESCITA DELLLE RINNOVABILI 

 

FIRMATO ACCORDO IN USA PER 62 MW E NUOVA PIPELINE. AUTORIZZATI 30 MW DA PIPELINE GREENFIELD NELLO STATO DI NY 

 

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

  • Ricavi a 275,8 milioni di euro, rispetto a 268,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019;
  • EBITDA[1] a 137,4 milioni di euro (139,2 milioni di euro al lordo di due effetti[2] one-off), rispetto a 147,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019; 
  • Risultato ante imposte a 42,5 milioni di euro (42,8 milioni di euro al lordo di tre effetti[3] one-off), rispetto a 51,3 milioni di euro dei nove mesi del 2019;
  • Indebitamento finanziario netto, comprensivo del fair value dei derivati, a 682,1 milioni di euro rispetto a 720,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019;
  • Collocato con successo il primo prestito obbligazionario green senior unsecured equity-linked in Italia, per un importo nominale di 200 milioni di euro, con scadenza a 5 anni e rendimento negativo;
  • Disponibilità finanziarie e linee di credito complessive per circa 0,5 miliardi di euro per supportare il Piano industriale e cogliere opportunità del mercato.


PRINCIPALI RISULTATI INDUSTRIALI 

 

  • Forte impulso alle attività di sviluppo con significativa crescita della pipeline a 2,1 GW nei primi nove mesi del 2020, più almeno un altro GW di ulteriori progetti in fase di scouting, con un ulteriore aumento previsto entro la fine dell'anno; circa 700 MW di progetti sono in fase di autorizzazione o nelle fasi successive di sviluppo.  Il capitale allocato alle attività di sviluppo al 30 settembre 2020 è pari a circa 12 milioni di euro, in crescita rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente (6,6 milioni di euro);
  • Più che raddoppiato il capitale destinato alla crescita di Energy Solutions e digitalizzazione con un capitale allocato nei primi nove mesi pari a 14,7 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2019. Implementati nuovi moduli per la piattaforma di gestione operativa NUO. Rilasciata nuova App “Mea” per la gestione della sicurezza dei lavoratori in Italia per agevolare il rispetto di tutte le norme anti-Covid;
  • Riduzione significativa dei prezzi medi di mercato dell'energia in Italia (-34%) e in UK (-31%) nei primi nove mesi del 2020. Considerati i volumi coperti con la politica attiva di Energy Management i prezzi complessivi catturati dagli impianti hanno registrato una flessione inferiore al mercato, in Italia (-27%) e in UK (-22%);
  • Continua l'incremento dei volumi di generazione rispetto ai primi nove mesi del 2019 (+19%) come conseguenza di migliore ventosità nel Regno Unito (+14%) e in Francia, consolidamento per tutti i nove mesi degli impianti in Francia (Julia) e aumento di perimetro (+107,7 MW in Svezia, Norvegia, Italia e Spagna), controbilanciati dalla bassa produzione in Italia rispetto ai nove mesi del 2019 (-10%) dovuta a ventosità inferiore alla media;
  • Siglato negli Stati Uniti accordo per l’acquisizione di 62 MW di impianti eolici e solari operativi, con closing previsto nelle prossime settimane; ricevuta approvazione per ulteriori 30 MW di sviluppo greenfield nello stato di New York;
  • Performance positiva dell’attività di Energy Management: dispacciati 929 GWh con una sensibile crescita rispetto a 654 GWh nei nove mesi del 2019, pari al 100% dell’energia prodotta dal Gruppo in Italia (566 GWh), a cui si aggiungono le produzioni gestite per conto di terzi (363 GWh). Sostenuta attività commerciale in ambito Energy Solutions, nonostante l’emergenza Covid in atto, crescita dei clienti della piattaforma Cloe.


 

Milano 11 novembre 2020 - Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Falck Renewables S.p.A. che ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2020.

 

L’Amministratore Delegato Toni Volpe ha così commentato: "Proseguono l’attività di sviluppo e la ricerca di opportunità di nuovi impianti, l’investimento in downstream e in digitalizzazione. La partnership con Eni negli USA sta crescendo e portando risultati eccellenti. I risultati economici del 2020 sono fondamentalmente influenzati dall'effetto prezzo sugli asset operativi in Italia e nel Regno Unito. In ogni caso, l'investimento continuo in crescita e competenze, la solidità finanziaria e la liquidità di cui disponiamo, creano le giuste condizioni per trarre vantaggio dall'attesa ripresa post Covid e dal continuo impegno verso la decarbonizzazione in Europa -Green Deal - e negli Stati Uniti - con il nuovo corso politico.”

 

 

Risultati economici consolidati al 30 settembre 2020 e al 30 settembre 2019 

  

(*) Ebitda = L’Ebitda è definito dal Gruppo Falck Renewables come risultato netto al lordo dei proventi e oneri da partecipazioni, dei proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti a fondo rischi e delle imposte sul reddito. 

Risultati progressivi al 30 settembre 2020 

I risultati conseguiti nei primi nove mesi del 2020, pur risentendo della stagionalità tipica del settore eolico nel terzo trimestre dell’anno, crescono grazie a maggiori volumi di produzione e all’incremento del perimetro. Significativo impatto sulla redditività del periodo derivante sia dall’incremento delle attività di sviluppo per nuove iniziative e relativi costi sia dai maggiori costi del personale derivanti dal rafforzamento delle strutture di business line e di staff.

Nel corso dei primi nove mesi del 2020, il Gruppo Falck Renewables ha conseguito ricavi consolidati pari a 275,8 milioni di euro, in crescita del 2,8% rispetto a 268,4 milioni di euro dei nove mesi del 2019. L’incremento della produzione nel Regno Unito e Francia, unitamente alla crescita del numero di impianti in esercizio, ha più che compensato la minor produzione in Italia e Spagna nonché la contrazione dei prezzi di cessione dell’energia elettrica eolica, comprensiva della componente incentivante, registrata in Italia (-5%), nel Regno Unito (-10%) e Spagna (-25%).

In dettaglio, l’andamento dei ricavi risulta principalmente:

in crescita per circa 11 milioni di euro, per la maggiore produzione derivante dall’operatività degli impianti di Hennøy (Norvegia), Åliden (Svezia) ed Energia Eolica de Castilla (Spagna), nonché dei 5 parchi eolici francesi acquisiti nel corso del 2019;

in crescita per circa 6 milioni di euro, per la maggiore produzione nel Regno Unito e in Francia;

in diminuzione per circa 16 milioni di euro, per la significativa riduzione dei prezzi di cessione dell’energia elettrica principalmente in Italia, Spagna e Regno Unito, incluso il differenziale attribuibile alla componente Roc Recycle;

in crescita per circa 9 milioni di euro, per maggiori volumi di energia ceduta a terzi da parte di Falck Next Energy Srl;

in diminuzione per circa 3 milioni di euro, per minori ricavi dell’impianto a biomasse di Rende per effetto della fermata per manutenzione programmata biennale.

I GWh prodotti globalmente da tutte le tecnologie del Gruppo sono stati pari 1.977 rispetto ai 1.656 dell’analogo periodo del 2019 (+19%).

Si segnala inoltre, con riferimento ai ricavi nel Regno Unito, che la svalutazione media della sterlina sull’euro è pari allo 0,2% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, mentre, per quanto riguarda i ricavi negli Stati Uniti, la svalutazione media del dollaro sull’euro è stata pari allo 0,1% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Di seguito, le principali variazioni dei Ricavi Consolidati per settore:

Eolico: il settore riporta ricavi per 175,6 milioni di euro, in aumento dello 0,6% rispetto a 174,6 milioni di euro dei nove mesi del 2019 grazie al sopracitato incremento del perimetro per l’entrata in esercizio dei parchi eolici di Hennøy (Norvegia) e Åliden (Svezia) e dell’impianto spagnolo di Energia Eolica de Castilla (Carrecastro), nonché per la produzione di energia dei 5 parchi eolici francesi - acquisizione perfezionata a marzo 2019 - per l’intero periodo. La maggiore ventosità registrata nel Regno Unito e in Francia ha più che controbilanciato la minore produzione in Italia e in Spagna e la diminuzione dei prezzi di cessione dell’energia.

I GWh prodotti dal settore eolico sono stati pari a 1.689 rispetto ai 1.350 dei nove mesi del 2019 (+25%).

Fotovoltaico, Biomasse e WtEil settore presenta ricavi pari a 49,0 milioni di euro, in diminuzione di circa il 4% rispetto ai 51,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019, principalmente per effetto della fermata programmata dell’impianto di Biomasse di Rende e al conseguente calo della produzione (-20% rispetto al periodo precedente). A parziale compensazione di tale riduzione hanno contribuito sia l’incremento della componente incentivante per l’impianto a biomasse sia i migliori prezzi di conferimento dei rifiuti presso l’impianto Waste to Energy di Trezzo sull’Adda.

Servizi: il settore presenta ricavi per 30,1 milioni di euro, in diminuzione del 4,3% rispetto a 31,4 milioni di euro dei nove mesi del 2019, per effetto di minori attività intercompany e del decremento di alcuni servizi di Energy Team S.p.A. che ha dovuto rallentare le attività tecniche di vendita e installazione dei prodotti di misura e quelle di assistenza per effetto della “crisi Coronavirus (o Covid-19)”.

Altre attività: i ricavi pari a 51,2 milioni di euro sono sostanzialmente in linea ai 51,6 milioni di euro dei nove mesi del 2019 come conseguenza di minori volumi gestiti relativamente agli impianti del Gruppo, in parte compensati da ricavi, per la medesima attività, da gestione per conto di terze parti.

I ricavi dei primi nove mesi del 2020 suddivisi per settore sono così composti:

Gli Altri proventi risultano in aumento di 3,5 milioni di euro a 11,7 milioni di euro, grazie a maggiori ricavi da prestazione di servizi per 2,1 milioni di euro principalmente verso Novis Renewables, LLC e per la plusvalenza di 3,9 milioni di euro realizzata a seguito della cessione da parte del Gruppo del 50% delle quote di partecipazione di Novis Renewables, LLC (e quindi del controllo congiunto) a Eni New Energy US Inc., con conseguente deconsolidamento della stessa e prima iscrizione al fair value della partecipazione residua al 50%. L’importo è stato parzialmente compensato da minori sopravvenienze attive e minori proventi della gestione non corrente.

L’Ebitda dei primi nove mesi del 2020, pari a 137,4 milioni di euro, risulta in diminuzione rispetto a 147,7 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente come conseguenza delle sopracitate dinamiche dei ricavi assorbiti da maggiori costi legati principalmente all’incremento della capacità operativa, alla fermata biennale dell’impianto a biomasse e al rafforzamento della struttura, necessario per far fronte allo sviluppo delle nuove iniziative previste dal Piano industriale. Incidono sul margine operativo anche maggiori costi di natura “one-off” legati al Long Term Incentive Plan relativo al piano 2017-2019 e costi in favore delle comunità locali e dei territori in cui opera il Gruppo a sostegno dell’emergenza “Covid-19”, per un valore complessivo di 1,8 milioni di euro parzialmente compensati da maggiori utilizzi dei fondi rischi. Senza l’effetto dei costi di natura “one-off” l’Ebitda si attesterebbe a 139,2 milioni di euro.

Il Risultato Operativo si attesta a 72,8 milioni di euro rispetto a 78,8 milioni di euro nei nove mesi del 2019, per effetto di maggiori ammortamenti legati all’incremento della capacità installata.

Gli oneri finanziari netti risultano in diminuzione rispetto ai primi nove mesi del 2019 per 2,4 milioni di euro principalmente per la variazione positiva del Fair Value dell’opzione di conversione del prestito obbligazionario senior unsecured equity-linked green (Evento non ricorrente), emesso il 23 settembre 2020, per un valore, al netto dei costi contrattuali e dell’effetto del costo ammortizzato come previsto dal principio IFRS 9, di 1,5 milioni di euro. Si segnalano inoltre minori oneri finanziari riferibili a un debito medio di finanziamento non recourse inferiore e alle azioni del management volte ad efficientare i costi finanziari, in parte compensati da minori differenze cambio attive nette.

Nel corso dei primi nove mesi del 2020, il Gruppo Falck Renewables ha registrato un Risultato positivo Ante Imposte e prima della quota dei terzi pari a 42,5 milioni di euro (42,8 milioni di euro senza considerare l’impatto dell’Evento non ricorrente e dei costi di natura one-off), in riduzione rispetto ai 51,3 milioni di euro dei nove mesi del 2019.


Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta comprensiva del fair value dei derivati è pari a 682,1 milioni di euro  rispetto a 720,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

Il miglioramento della Posizione Finanziaria Netta, pari a circa 38,7 milioni di euro, è sostanzialmente attribuibile all’operazione di cessione degli asset negli USA, al netto degli investimenti nella società di sviluppo Novis Renewables LLC, che ha comportato un effetto positivo di 55,6 milioni di euro, a cui si aggiunge la generazione di cassa operativa, pari a circa 62 milioni di euro. Il miglioramento è stato parzialmente assorbito da investimenti netti negli impianti in costruzione effettuati nel periodo, pari a circa 71,2 milioni di euro, dalla variazione del fair value dei derivati per 6,5 milioni di euro, dall’adeguamento dei diritti d’uso in essere ai sensi del principio IFRS 16 per 3,8 milioni di euro e dal pagamento di dividendi che, al netto del contributo delle minorities, è stato pari a circa 22,6 milioni di euro.

Ulteriore miglioramento della posizione finanziaria è scaturito dalla svalutazione della sterlina rispetto all’euro per 25,2 milioni di euro.

La Posizione Finanziaria Netta, senza il fair value dei derivati, registra un saldo a debito pari a 616,5 milioni di euro (688,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Investimenti

Nel corso dei primi nove mesi del 2020 gli investimenti totali sono stati pari a 71,3 milioni di euro.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano a 64 milioni di euro e hanno riguardato principalmente, la costruzione dei parchi eolici di Brattmyrliden (49,4 milioni di euro) in Svezia, di Falck Renewables Vind (3,1 milioni di euro) in Norvegia, di Energia Eolica de Castilla (1,9 milioni di euro) in Spagna, a interventi di manutenzione degli impianti di Ecosesto SpA (1,1 milioni di euro) e agli investimenti effettuati in Falck Next Energy in impianti fotovoltaici (2,4 milioni di euro).

Gli investimenti relativi a immobilizzazioni immateriali ammontano a 7,3 milioni di euro e si riferiscono a spese per software operativi e licenze per 4,9 milioni di euro e costi di sviluppo per 2,4 milioni di euro.

Capacità produttiva installata 

La tabella sotto riportata illustra la capacità installata (MW), distinta per tecnologia:



La capacità installata si è incrementata di 107,7 MW rispetto al 30 settembre 2019, essenzialmente legata a: i) entrata in funzione degli impianti eolici di Hennøy (Norvegia) e     Åliden (Svezia) per un totale di 96,8 MW, ii) entrata in esercizio dell’impianto spagnolo di Energia Eolica de Castilla (10 MW) e iii) acquisizione da parte di Falck Next nel mese di agosto di un impianto fotovoltaico a terra della potenza nominale di 0,9 MW, ubicato in provincia di Bologna.


Fatti gestionali più significativi del trimestre

 

Il 22 luglio 2020 Brattmyrliden Vind AB ha firmato un Corporate Power Purchase Agreement Virtuale (“PPA”) con Ball Corporation, multinazionale leader nella fornitura di imballaggi in alluminio.

Il contratto, della durata di 10 anni, riguarderà la fornitura di circa il 70% dell'elettricità prodotta dal parco eolico. Il PPA Virtuale coprirà circa il 39% del fabbisogno energetico degli impianti produttivi di imballaggi per bevande di Ball Corporation in Europa, Russia esclusa, a partire dal 2021.

In data 31 luglio 2020 Falck Next Srl ha acquistato da Bryo SpA un impianto fotovoltaico a terra della potenza nominale di 0,9 MW, ubicato in provincia di Bologna in Italia.

In data 27 agosto 2020 Falck Renewables S.p.A. e Eni New Energy US Inc, attraverso Novis Renewables Holdings, LLC (Novis) annunciano la firma di un accordo con Building Energy S.p.A. per l'acquisizione di Building Energy Holdings US, LLC (BEHUS), società fondata nel 2013 da Building Energy S.p.A., con l’obiettivo di sviluppare progetti eolici e solari negli Stati Uniti. Una controllata al 100% di Novis acquisirà la totalità dei progetti, degli asset in sviluppo e delle altre attività di BEHUS. L’acquisizione è soggetta a condizioni sospensive. Il closing è previsto entro la fine dell’anno.

In data 16 settembre 2020, è stata collocata con successo l’offerta di un prestito obbligazionario senior unsecured equity-linked green per 200 milioni di euro con scadenza al 2025. Per l'Italia si tratta del primo prestito obbligazionario equity-linked green, un'operazione che quindi apre il mercato nazionale equity-linked al green financing. I proventi netti del prestito obbligazionario saranno utilizzati per finanziare e/o rifinanziare, in tutto o in parte, asset di energia rinnovabile nuovi o esistenti.

Le Obbligazioni non matureranno interessi e saranno convertibili in azioni ordinarie dell’Emittente (le “Azioni Ordinarie”), subordinatamente all’approvazione da parte dell’assemblea straordinaria dell’Emittente.

Rischi connessi all’emergenza “Covid-19”

Il Gruppo, dal momento che opera in un settore le cui dinamiche di mercato sono spesso connesse a variabili esogene non sempre prevedibili, si ritiene preoccupato dagli effetti negativi che possono derivare dal perdurare e dall’espandersi della pandemia “Covid-19” e dalla situazione sanitaria emergenziale che a partire dalla fine del 2019 ha colpito la maggior parte degli Stati sia a livello europeo che mondiale, determinando uno stravolgimento senza precedenti nell’approccio alla gestione dei rapporti sociali personali, anche all’interno della vita aziendale, oltre ad effetti macro-economici che ne stanno derivando a livello globale.

Le direttive e i provvedimenti emanati dai Paesi coinvolti nella crisi, al fine di contenere la diffusione dei contagi, hanno previsto norme sempre più restrittive sulla mobilità di persone e merci, sulla riduzione/sospensione delle attività produttive nelle aree a maggior rischio di contagio (c.d. lockdown), con conseguenti impatti negativi sull’attività produttiva di tutti i comparti industriali e sugli scambi commerciali a livello nazionale e internazionale.

Di fronte a tali scenari, sin dalle primissime fasi della pandemia, il Gruppo ha messo in atto tutte quelle attività di analisi e strategie di continuità, definite nei propri piani operativi, per gestire al meglio gli effetti descritti sopra, oltre che ridurre il rischio di contagio del proprio personale negli ambienti di lavoro. Su quest’ultimo punto, è importante sottolineare come più del 90% del personale in tutte le sedi, italiane ed estere, sin dai primi giorni della crisi è stato incentivato all’utilizzo diffuso e prolungato del lavoro da remoto (c.d. “Smart Working”), che tuttora sta permettendo al Gruppo di ridurre significativamente l’esposizione a molti dei fattori di rischio connessi, tra i quali anche la mobilità del personale, assicurando comunque un livello di servizio eccellente.

Una simile situazione ha determinato nei primi nove mesi alcuni effetti negativi sulle attività del Gruppo, anche se il terzo trimestre ha mostrato segni di ripresa, principalmente circoscritti ai seguenti ambiti:

-         alla contrazione molto significativa dei prezzi di vendita dell’energia prodotta sul mercato italiano e sui restanti mercati in cui opera il Gruppo (per quanto concerne la componente prodotta esposta alla volatilità dei prezzi spot dei mercati elettrici), correlata ad una diminuzione della domanda elettrica e della liquidità nei mercati, quale effetto principale del prolungato lockdown nei mesi di marzo e aprile e ad una ripresa dell’attività  economica che è molto al di sotto del 2019 . Gli effetti negativi sono stati solo in parte neutralizzati dal Gruppo grazie alle attività di hedging a valere sul Portfolio 2020, che ha permesso di minimizzare l’esposizione connessa alla crescente volatilità dei mercati;

-         ad una temporanea contrazione dei servizi svolti dalle società del Gruppo (es. Energy Team) direttamente presso gli impianti dei clienti (es. servizi di Audit e monitoraggio energetico, vendita e installazione di componenti per l’efficientamento energetico, gestione Asset e servizi tecnici) a causa di un’assenza forzata del personale, ridotta mobilità sul territorio nazionale e internazionale e chiusura delle attività produttive dei clienti causa lockdown e alla successiva crisi economica.

-         ad un ritardo nell’avanzamento dei progetti in sviluppo, sia in Italia che in altri Paesi (es Stati Uniti d’America) legata alla forte attenzione che le strutture pubbliche hanno dovuto dedicare alla crisi sanitaria, alle carenze di personale in malattia e alle situazioni di lockdown.

Si precisa che tali impatti finora non hanno prodotto incertezze tali da riflettersi negativamente sul presupposto della continuità aziendale, sebbene in corso d’anno abbiano portato ad una riduzione del risultato economico rispetto al 2019 e alle stime iniziali sul 2020, effettuate nelle fasi molto iniziali della crisi.

Alla luce dell’attuale quadro della pandemia, che presenta ancora oggi una diffusione del virus in continua crescita a livello mondiale, si rilevano misure restrittive di “lockdown” (anche solo parziali) nei Paesi in cui il Gruppo opera, che potrebbero comportare una riduzione della domanda e una ulteriore contrazione dei prezzi di vendita dell’energia elettrica rispetto a quanto previsto, con effetti sui risultati futuri. Tali effetti sono, al momento, di difficile quantificazione in quanto strettamente connessi al protrarsi e/o all’espandersi dell’emergenza sanitaria nonché legati ad un contesto epidemico molto imprevedibile che genera significativa volatilità nei contesti economico/finanziari/produttivi.

Ad oggi, gli ulteriori ambiti del Gruppo che si ritiene possano essere potenzialmente impattati da nuove crisi, sono:

-         eventuali ritardi nelle attività di sviluppo, costruzione e messa in esercizio degli impianti (per quanto concerne le tempistiche e le modalità di gestione dei procedimenti amministrativi per il rilascio delle necessarie autorizzazioni degli impianti in via sviluppo da parte degli Enti Pubblici interessati, o le modalità di approvvigionamento e fornitura dei diversi componenti, sia eolici che solari) e per quanto riguarda la disponibilità di contrattisti e componenti legati ai nuovi impianti

-         la gestione della continuità operativa negli impianti termici a ciclo continuo, per quanto concerne problematiche connesse ad un’assenza forzata del personale, interno ed esterno, dal posto di lavoro dove è richiesta una presenza fisica, o alle limitazioni operative connesse alle attività di fornitura di biomassa, di conferimento dei rifiuti e di smaltimento delle scorie, o nelle attività di manutenzione, programmata e non, comunque gestiti attraverso l’attivazione dei piani di business continuity applicabili.

Evoluzione prevedibile della gestione

I risultati del Gruppo nell’esercizio 2020 beneficeranno della produzione degli impianti eolici di Åliden (46,8 MW, in Svezia), Hennøy (50 MW, in Norvegia) per l’intero anno, (ii) della produzione dei cinque parchi eolici in esercizio in Francia acquisiti a marzo 2019 (56 MW) per l’intero anno (iii) della produzione dell’impianto di Energia Eolica de Castilla (10 MW, in Spagna) per 11 mesi.

Attualmente è in corso la valutazione di alcuni dossier di investimento nelle aree geografiche di interesse comprese nel Piano Industriale.

La Società sta monitorando con attenzione gli effetti della situazione derivante dalla “crisi Coronavirus (o Covid-19)” che sta nuovamente manifestando in modo rilevante in questi mesi autunnali e porrà in essere, per quanto possibile, le iniziative volte a calmierare gli eventuali impatti sugli indicatori economici e finanziari del Gruppo relativi ai risultati 2020.

Grazie all’ottimo posizionamento del Gruppo, sia in termini di competenze sia in termini di risorse economiche e finanziarie, e alla sua capacità di reazione, vi sono tutte le condizioni interne per far fronte alle sfide future. 

Guidance 2020 

Stima minimi per il 2020 che tiene conto dei risultati del terzo trimestre, dell'aggiornamento dei volumi di produzione e del livello dei prezzi fino all'11 novembre 2020:

- Ebitda >=191 milioni di euro (intervallo 194-198 milioni di euro in semestrale);

- Risultato Netto di pertinenza >=31 milioni di euro (intervallo 34-36 milioni di euro in semestrale);

- Posizione Finanziaria Netta (incluso il fair value dei derivati) a 740 milioni di euro (come in semestrale).

I riferimenti forniti non includono gli effetti del green equity-linked bond sui risultati economici dell’esercizio 2020 e sulla posizione finanziaria netta al 31.12.2020 né eventuali effetti straordinari o di impairment, rappresentano la migliore stima al momento della trimestrale sulla base dei dati a disposizione dell’azienda. I numeri finali potranno essere diversi dalla stima e saranno influenzati dalle effettive condizioni di mercato in termini di prezzi, volumi ed altri elementi caratteristici del business per la parte dell’anno.


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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Paolo Rundeddu, dichiara ai sensi del comma 2, articolo 154 bis, del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.


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Il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2020 è disponibile, secondo i termini di legge, presso la sede sociale in Corso Venezia 16, Milano, nella sezione Investor Relations del sito www.falckrenewables.com e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” all’indirizzo www.emarketstorage.com.


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L’11 novembre 2020 alle 18.00 CET, si terrà una conference call riservata ad analisti, investitori e banche per la presentazione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre. I dettagli per il collegamento sono disponibili sul sito www.falckrenewables.com, nella sezione prossimi eventi. Il materiale di supporto sarà reso disponibile sul sito internet, nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l’avvio della conference call.

 

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Falck Renewables S.p.A., quotata al segmento STAR della Borsa Italiana, e inclusa nel FTSE Italia Mid Cap Index, sviluppa, progetta, costruisce e gestisce impianti di produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili con una capacità installata di 1.133 MW (1.096,3 MW secondo la riclassificazione IFRS 11) nel Regno Unito, Italia, Stati Uniti, Spagna, Francia, Norvegia e Svezia, generati da fonti eoliche, solari, WtE e da biomasse. Il Gruppo è un player internazionale nella consulenza tecnica per l’energia rinnovabile e nella gestione di asset di terzi, attraverso la propria controllata Vector Renewables, che fornisce i servizi a clienti per una capacità installata complessiva di circa 2.900 MW, grazie a un’esperienza maturata in più di 40 Paesi. Inoltre, Falck Renewables fornisce servizi altamente specializzati di energy management e downstream sia a produttori di energia sia a consumatori.

Visita www.falckrenewables.com e connettiti con noi su LinkedIn e Twitter (@falckrenewables).



Contatti:

Falck Renewables

Giorgio BOTTA – Investor Relations – Tel. 02.2433.3338

Alessandra RUZZU – Media Relations – Tel. 02.2433.2360


SEC Newgate S.p.A
Daniele Pinosa, Fabio Leoni, Fabio Santilio – Tel. 02.6249991


CDR Communication

Vincenza Colucci – Tel. 335 6909547

Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2020 – Conto Economico

 

 

 


 







(migliaia di euro)



3° trimestre 2020

3° trimestre 2019

Al       30.9.2020

Al       30.9.2019

Al       31.12.2019

Ricavi

80.550

83.012

275.839

268.429

374.494

Costi e spese diretti

(52.815)

(54.135)

(156.135)

(148.828)

(199.897)

Costo del personale

(11.423)

(9.918)

(34.038)

(29.615)

(41.222)

Altri proventi

2.197

3.006

11.703

8.184

10.747

Spese generali e amministrative

(7.939)

(6.709)

(24.605)

(19.300)

(29.683)

Margine netto da attività di trading

(59)

(4)

37

(51)

(44)

Risultato operativo

10.511 

15.252 

72.801 

78.819 

114.395 

Proventi e oneri finanziari

(6.277)

(10.005)

(27.083)

(29.468)

(39.139)

Proventi e oneri da partecipazioni

43

38

12

38

37

Proventi e oneri da partecipazioni a equity

(2.407)

1.028

(3.187)

1.915

2.670

Risultato ante imposte

1.870 

6.313 

42.543 

51.304 

77.963 

Imposte sul reddito





(14.782)

Risultato netto





63.181

Risultato di pertinenza dei terzi





14.745

Risultato di pertinenza del Gruppo

 

 

 

 

48.436 

Ebitda (*)

31.152 

42.727 

137.403 

147.662 

204.011 








 

 

 
 

 

 

 Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2020 – Stato Patrimoniale

 



 

30.9.2020

30.6.2020

31.12.2019

Variazioni


(1)

(2)

(3)

(4)=(1)-(2)

(5)=(1)-(3)

Debiti finanziari a breve termine verso terzi

(85.760)

(97.549)

(89.722)

11.789

3.962

Debiti finanziari a breve termine per leasing operativi

(5.355)

(5.285)

(4.971)

(70)

(384)

Crediti finanziari a breve termine verso terzi

6.032

9.103

7.681

(3.071)

(1.649)

Crediti finanziari a breve termine verso collegate e Joint Venture

1.172

58


1.114

1.172

Disponibilità a breve

339.066

173.457

131.232

165.609

207.834

Posizione finanziaria netta a breve termine

255.155

79.784

44.220

175.371

210.935

 






Debiti finanziari a medio lungo termine verso terzi

(694.711)

(703.304)

(697.847)

8.593

3.136

Debiti finanziari a medio lungo termine per leasing operativi

(75.682)

(76.596)

(75.761)

914

79

Obbligazioni emesse (Green Bond)

(175.428)



(175.428)

(175.428)

Posizione finanziaria  medio lungo termine

(945.821)

(779.900)

(773.608)

(165.921)

(172.213)

Posizione finanziaria netta come da Comunicaz.






Consob N. DEM/6064293/2006 

(690.666)

(700.116)

(729.388)

9.450

38.722

Crediti finanziari a medio lungo termine verso terzi

8.559

7.636

8.622

923

(63)

Posizione finanziaria netta globale

(682.107)

(692.480)

(720.766)

10.373

38.659

 






- di cui finanziamenti "non recourse"

(611.199)

(614.204)

(671.909)

3.005

60.710

- di cui debiti finanziari per leasing operativi

(81.037)

(81.881)

(80.732)

844

(305)

-di cui fair value derivati

(43.236)

(38.887)

(32.587)

(4.349)

(10.649)

-di cui fair value derivato su Green Bond

(22.331)



(22.331)

(22.331)

Posizione finanziaria netta senza senza fair value derivati

(616.540)

(653.593)

(688.179)

37.053

71.639

Posizione finanziaria netta senza leasing operativi

(601.070)

(610.599)

(640.034)

9.529

38.964

Posizione finanziaria netta senza leasing operativi e derivati

(535.503)

(571.712)

(607.447)

36.209

71.944

 

 



 

[1] Ebitda = Ebitda definito dal Gruppo come risultato netto al lordo dei proventi e oneri da partecipazioni, dei proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti ai fondi rischi e delle imposte sul reddito. 

   

 [2] Gli effetti sono relativi a maggiori costi per Long Term Incentive Plan 2017- 2019 e a costi in favore delle comunità locali e dei territori in cui opera il Gruppo a sostegno dell’emergenza Covid-19.

[3] Gli effetti sono relativi a maggiori costi per Long Term Incentive Plan 2017- 2019, a costi in favore delle comunità locali e dei territori in cui opera il Gruppo a sostegno dell’emergenza Covid-19 e alla variazione positiva del Fair Value dell’opzione di conversione del prestito obbligazionario senior unsecured equity-linked green al netto dei costi contrattuali e dell’effetto del costo ammortizzato come previsto dal principio IFRS 9.